L’aceto balsamico è nato secoli fa - le prime tracce si hanno nel lontano 1046 - nelle soffitte dei nobili modenesi. Gelosamente custodito e spesso dato in dote alle figlie è parte significante della cultura modenese ed è ora un prodotto conosciuto in tutto il mondo per la sua unicità e particolarità. Quello che distingue il “Balsamico” dagli altri aceti non è soltanto la materia dalla quale è ottenuto, ma l’alchimia del tempo e la sapienza di una tradizione che vanta origini antichissime. Le botti di aceto passano da padre in figlio (primogenito) come eredità non solo pecuniaria, ma soprattutto come patrimonio storico di conoscenza.
Al Museo dell’aceto balsamico tradizionale di Modena il visitatore che attraverserà le sale del museo sarà affascinato nel conoscere le operazioni, quasi rituali, che portano sulla tavola il Balsamico. Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Visita semplice 2€, visita con degustazione aceto 4€. Se alloggiate a Cà Penelope saremo lieti di prenotare per voi la vostra visita. Distanza da Cà Penelope: 15 K
Consigliamo sempre ai nostri ospiti di visitare, oltre al museo, le acetaie familiari ancora esistenti per respirare e toccare con mano l’antica tradizione dell’aceto balsamico nel nostro territorio: all’Acetaia La Noce la famiglia Muzzarelli produce aceto balsamico da secoli. L’acetaia è composta da 160 barili iscritti alla filiera produttiva dell’aceto Balsamico Tradizionale di Modena, è visitabile gratuitamente avvisando per tempo la famiglia. Se alloggiate a Cà Penelope saremo lieti di prenotare per voi la vostra visita. Distanza: 8 Km.
